Dott.ssa Manuela Di Leonardo

Hai mai pensato “Non so perché mi comporto così” ?

inconscio

Tabella dei contenuti

Sai davvero tutto di te?

Ti è mai capitato di comportarti in modo inspiegabile, di fare qualcosa che non aveva senso, di avere sensazioni ed emozioni che non sai spiegarti?

Ogni persona presume di conoscere se stesso, ovvero ciò che lo spinge a pensare ed agire in una determinata maniera. Ma prima o poi nell’arco della sua vita si accorge che questa convinzione è errata: spesso non si comporta come pensava di fare, prove emozioni non volute…

Inconsapevolezza

Ciò accade perché non è completamente consapevole di se stesso

Noi non siamo esseri totalmente razionali e non possiamo spiegare tutto con la logica. Spesso ci comportiamo in modo illogico, perché dentro di noi c’è molto di più che la sola ragione.

Per comprendere davvero se stessi bisogna partire dal presupposto che in profondità abbiamo più di ciò che conosciamo e di ciò che possiamo vedere. Senza questa consapevolezza, non saremo disposti ad andare oltre i nostri pregiudizi e i nostri limiti.

Il mondo interiore, ossia quello che c’è dentro ognuno di noi, è complesso e vasto. 

La cultura scientifica ci ha inculcato che esiste solo ciò che è possibile vedere, toccare e verificare. Ma come è stato chiaro da Freud in poi (in realtà molti hanno cercato di spiegarlo anche prima) esiste molto più di ciò che possiamo vedere con i nostri occhi.

Freud nei primi anni del ‘900 ci ha “svelato” l’esistenza dell’inconscio e subito dopo Jung ha spiegato che esiste anche un inconscio collettivo.

Significa che oltre al nostro individuale mondo interiore (quello relativo ad ogni singola persona) ne esistono altri, relativi alla collettività, quindi ad insiemi di persone.

Essi si influenzano a vicenda e sono collegati. 

Un mondo "sommerso"

Ciò che sappiamo di noi stessi, come spiega Freud, è solo la punta dell’iceberg.inconscio

Ciò che conosciamo di noi stessi è ciò che c’è in superficie, alla coscienza. Ma al di sotto della coscienza c’è un mondo profondo e inesplorato, che racchiude la nostra interiorità. Non è alla coscienza, non ne siamo coscienti: quindi non sappiamo cosa c’è. Ma comunque c’è: il non saperlo o non poterlo vedere non ne diminuisce la forza e l’impatto che ha sulla nostra vita. Al contrario, ciò che è inconscio può avere maggiore influenza su di noi e sulla nostra vita, perché “ci guida” senza il nostro consapevole controllo, dall’interno.

Ecco perché è fondamentale acquisire le capacità che ci permettono di esplorare il nostro mondo interiore e conoscerci più in profondità, al fine di non essere “vittima” dei contenuti inconsci spiacevoli.

Il Processo di Individuazione

Come sottolinea Jung, è necessario per ciascun individuo percorrere il cammino del proprio processo di individuazione: il percorso che porta alla piena consapevolezza e quindi all’autorealizzazione personale.

Senza la piena consapevolezza, purtroppo, sarà il nostro inconscio a prendere le decisioni e ad influenzare pesantemente la nostra vita.

Ti starai dicendo: ma sono io che decido nella mia vita!! Questo in parte è vero, perché eserciti la tua volontà cosciente più che puoi. Il problema è che la maggior parte delle persone è consapevole di una piccola percentuale di ciò che c’è dentro di sé. Ricordati l’iceberg: siamo consapevoli della punta, ma non conosciamo tutto ciò che è sommerso.

Il processo di individuazione, ossia il lungo e faticoso percorso verso la propria autorealizzazione e la piena consapevolezza di se stessi, non si percorre a caso. 

È il viaggio che ogni eroe affronta in tutte le storie epiche narrate. È quel viaggio che l’individuo coraggioso affronta per scoprire la verità, per liberarsi dalla prigionia, per salvare “il mondo”, per realizzare il suo compito di vita. Per essere pienamente ciò che è, libero dai condizionamenti, dall’inconsapevolezza, dai suoi limiti e da quelli imposti dagli altri…Per sconfiggere i mostri e salvare il bene più prezioso. Per trovare la felicità e l’appagamento.

Non è un viaggio per pochi eletti, in quanto tutti dovrebbero ambire a raggiungere il proprio massimo potenziale.

Ma è un viaggio per quei coraggiosi che sono stanchi di sopravvivere all’1% delle proprie possibilità, e sono pronti ad affrontare le proprie sfide e VIVERE.

E dunque… vuoi continuare a vivere facendoti guidare dal tuo inconscio o vuoi prendere la pillola rossa* e svegliarti?

Vuoi intraprendere il tuo percorso verso il risveglio e l’autorealizzazione? 

Prenota il primo colloquio e ti guiderò in questo affascinante viaggio 🙂

*dal film “Matrix”

 

 

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