Relazioni Tossiche – Storie di Vita

Storia 1 di: Lastregaperfetta

Avevo 16 anni quando la mia vita ha preso il corso che mi avrebbe portata a far accadere tutto quello che poi mi è accaduto.

Ero una ragazzina piuttosto timida e insicura però avendo un particolare successo con i ragazzini mi divertivo già da allora ingenuamente a sedurli.

Avevo un taccuino su cui annotavo man mano quelli a cui avevo dato un bacio o con cui scambiavo timide effusioni.

Era divertente, fino alla mia prima cotta, dove mi innamorai di un ragazzo più grande di me e con cui avevo deciso di perdere la mia verginità, all’età di 15 anni.

Ma per mia fortuna lui preferì tirarsi indietro causa la mia giovane età e preferì anche mettersi con un’altra ragazza più grande e più carina di me!

Volevo morire, mi sentivo brutta, soffrivo e piangevo, piangevo e soffrivo.

Non so se questo episodio ha scatenato in me quel senso di insicurezza e quella mancanza di autostima che avrebbe poi condizionato la mia vita, ma quello che mi è capitato dopo è stato anche peggio.

Dopo pochi mesi infatti io e la mia compagna di merende abbiamo conosciuto due ragazzi più grandi di noi che abitavano nello stesso nostro paese e abbiamo cominciato ad uscire tutti assieme.

Tutto filava liscio, lui è stato il primo vero fidanzato, colui con cui avrei deciso in seguito di fare il più grande errore della mia vita cioè di sposarmi.

Dopo pochi mesi infatti lui iniziò a dare sfogo alla sua aggressività, non fisica ma psicologica, essendo più grande di me ed io abbastanza timida e insicura godeva a mettermi in imbarazzo incitandomi a parlare, a rispondere alle sue domande, mentre io più venivo incalzata più mi chiudevo in me stessa, non parlavo.

Poi mi lasciava per ore ad aspettarlo a casa perché quando avevamo appuntamento per uscire spariva senza avvisarmi ed io come una stupida attaccata alla finestra in attesa di vederlo spuntare, tutta felice di poterlo vedere e stare con lui.

Felice di cosa non lo so più, i miei ricordi di quegli anni erano legati ai motel in cui passavamo il sabato sera, alla sua violenza psicologica quando si arrabbiava con me per qualsiasi stupidata e mi urlava addosso tutta la sua rabbia facendomi sentire sempre più stupida e insicura, alle vacanze passate litigando, alla mia dipendenza verso di lui che non mi permetteva di pensare ad altro.

Non avevo amicizie, le uniche e rare erano legate all’ambiente scolastico dove il mio rendimento non era dei migliori, non ho mai avuto un cantante preferito, un attore, un interesse che fosse al di fuori di lui e del nostro rapporto.

Tutto questo per 9 anni, finchè non abbiamo avuto la felice idea di sposarci, avevo 25 anni lui 30.

Dopo il matrimonio tutto è peggiorato, ogni piccola cosa era motivo di litigio; dal tipo di pane che acquistavo, se cambiavo dentifricio erano urla, se il purè non aveva la giusta consistenza si arrabbiava e inveiva contro di me dicendo che non valevo nulla, che ero una donna di m…., che non servivo a nulla e tutto questo anche davanti agli amici, ai parenti, alla mia famiglia che abitava sopra casa nostra…. ma la cosa peggiore era che io ci credevo.

E ho continuato a crederci anche dopo, per anni, e forse ci credo ancora adesso!

Ma la storia continua…

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